Materia prima - Riscrittura del mito in forma di monologo.
Semilavorato - Medea è forse la più controversa e oscura tra le tragedie antiche, ma anche la più moderna nel rappresentare la disperazione di una donna usata e tradita, la perenne forza che lega indissolubilmente amore e orrore, luce e ombra, tenerezza e spietatezza. Un mito che non si è mai esaurito e che, partendo dalla letteratura greca più arcaica, è arrivato ai nostri giorni in innumerevoli interpretazioni letterarie, artistiche, musicali e cinematografiche. Il nostro monologo, che coglie elementi euripidei ma anche ovidiani e senechiani, si svolge tutto in un giorno. L'ultimo che a Medea è stato concesso di vivere a Corinto dal re Creonte che ha deciso di esiliarla con i suoi figli per timore delle sue arti magiche e della vendetta verso sua figlia, la giovane regina Glauci, promessa in sposa all'eroe Giasone, amato e già sposo proprio di Medea. È in quel breve volgere che Medea rievocando l'aiuto del suo avo divino, il Sole, che è padre di suo padre, ripercorre la storia sua e di Giasone e architetta la sua terribile vendetta. Con Francesca Lattanzio. Drammaturgia, musica originale e regia sono di Andrea Anconetani
Stato di avanzamento - In fase di allestimento
Materia prima - Reading con musica live.
Semilavorato - discorsi sulla pace e sulla guerra. Vi sono dei momenti nella storia in cui all’arte è dato un compito: quello di leggere la realtà e tradurla per renderla evidente a tutti. Sono periodi in cui si verificano particolari urgenze. Crediamo che questo sia uno di quelli. La nostra società, almeno in Occidente, viene da un lunghissimo periodo di pace e di benessere, probabilmente il più lungo della storia. Abbiamo creduto che questa condizione fosse irreversibile e che ci fosse data una volta per tutte. Le vicende degli ultimi anni ci hanno fatto brutalmente ricredere e abbiamo dovuto riconsiderare l’ipotesi che la guerra, con tutto il suo terribile carico di orrore, possa tornare tra di noi. Ci è sembrato quindi il momento per poter discutere di questo, per prendere coscienza che nulla ci è dato per sempre, che ciò che è stato può e sta già orrendamente tornando. Noi lo abbiamo fatto con questo reading che è strutturato a metà tra l’ambito letterario, con interventi che partono dall’Iliade per arrivare a Umberto Eco e quello del dialogo con il pubblico. Il setup è agile: due interpreti, di cui uno deputato al discorso, all’approfondimento, e l’altra alla lettura scenica. Accompagnati dalle intrusioni sonore di una chitarra elettrica cercano di tendere un filo narrativo e analitico per intenderci meglio, per comprendere che la guerra è prima di tutto dentro di noi e poi un fenomeno sociale. Con Luana Guercio e Andrea Anconetani. testi, musica e regia di Andrea Anconetani.
Stato di avanzamento - In fase di riallestimento